Chi ben comincia
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Chi ben comincia: Sette minuti dopo la mezzanotte

Il mostro si presentò poco dopo la mezzanotte. È così che fanno.

Conor era sveglio quando arrivò.
Aveva avuto un incubo. Be’, non un incubo: l‘incubo. Quello ricorrente che da qualche tempo l’ossessionava. Quello con il buio e il vento e le urla. Quello con le mani che gli scivolavano dalla presa, per quanto cercasse di trattenerle. Quello che ogni volta si concludeva con…
«Va’ via» sussurrò il ragazzo all’oscurità della sua camera, cercando di respingere l’incubo, di impedirgli di seguirlo nel mondo della veglia. «Va’ via adesso.»
Diede uno sguardo all’orologio che sua madre aveva messo sul comodino. 12.07. Sette minuti dopo la mezzanotte.

Le prime frasi del libro in lingua originale

The monster showed up just after midnight. As they do.

Conor was awake when it came.
He’d had a nightmare. Well, not a nightmare. The nightmare. The one he’d been having a lot lately. The one with the darkness and the wind and the screaming. The one with the hands slipping from his grasp, no matter how hard he tried to hold on. The one that always ended with—
“Go away”, Conor whispered into the darkness of his bedroom, trying to push the nightmare back, not let it follow him into the world of waking. “Go away now”.
He glanced over at the clock his mum had put on his bedside table. 12.07. Seven minutes past midnight.


Sette_minuti_dopo_la_mezzanotte_2

Titolo: Sette minuti dopo la mezzanotte
Autore: Patrick Ness (da un soggetto di Siobhan Dowd)
Editore: Mondadori
Anno: 2012 (2011)
Titolo originale: A Monster Calls
Traduttore: Giuseppe Iacobaci
224 pagine

Leggi qui la recensione del libro Sette minuti dopo la mezzanotte

Descrizione

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. D’un tratto, sente chiamare il suo nome…
Conor è preso dal panico: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si porge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi. È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo.
Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.
Con la grazia struggente dei veri narratori, Patrick Ness dà vita a un romanzo sincero ed emozionante, che tocca il cuore del bambino che ognuno di noi è stato.

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