Chi ben comincia
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Chi ben comincia: Quando eravamo in tre

Prendilo come un regalo. L’unico regalo che posso farti. L’unico che un giorno potrà voler dire qualcosa per te.
Sono venuto spesso a trovarti. Non mi riconosci mai, mi tratti sempre come uno che vedi per la prima volta.
Presto dovrò andar via. Può darsi che non ti riveda più. Ma chissà, forse un giorno riuscirai a ricordare tutto quello che è successo nelle settimane che abbiamo passato insieme. E se dovesse succedere, che cosa vorrai sapere? Che cosa chiederai? Che cosa penserai di me e di Gill e di Tess?
E che cosa farai? Di te stesso, voglio dire. Questa è l’incognita più importante. Una delle ragioni per cui scrivo è farti capire quello che eri per me, quello che eri per noi. Che cosa pensavamo di te.
Proprio adesso mi torna in mente quella volta che abbiamo discusso dei regali. Non esiste un regalo disinteressato, hai detto tu. Tutti i regali si fanno in cambio di qualcosa. Io non ero d’accordo. Un regalo è un regalo solo se viene fatto liberamente, ho detto. Ma forse avevi ragione tu. Forse un regalo è sempre il corrispettivo di qualcosa che si ricevuto. O desiderato. Forse questo regalo è una sorta di ricompensa per la vita che vivo adesso. E forse, nell’offrirtelo, spero di tacitare la mia coscienza per il fatto che devo lasciarti.
Quale che sia la verità, usa la tua, la nostra storia come ti pare.
Fanne quello che vuoi.


 

Quando_eravamo_in_tre
Titolo: Quando eravamo in tre
Autore: Aidan Chambers
Editore: Rizzoli
Anno: 1992
Titolo originale: The Toll Bridge
Traduttore: Maria Concetta Scotto di Santillo

Descrizione

Piers ha diciassette anni ed è un ragazzo introverso. Lascia casa, scuola, amici per cercare di capire che cosa vuole fare di sé. Kate alla stessa età è quasi una donna: vivace, sicura, decisa. Adam, che compare nelle loro vite senza essere stato invitato, è misterioso, insolente, sventato, affascinante. Nel suo passato c’è un buco nero. A unirli è un ponte: quello concreto di cui Piers fa il sorvegliante, il luogo dei loro incontri. Ma anche il ponte di un legame complicato, che mescola e confonde amicizia, amore, complicità.

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