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Tappa nella giungla: #NellaRete – Blogtour. Intervista all’autrice Georgia Manzi

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Benvenuti alla quinta e ultima tappa di questo blogtour dedicato a #NellaRete, il nuovo libro per ragazzi di Georgia Manzi, pubblicato dalla casa editrice Pelledoca.

Se a qualcuno questo nome suona nuovo, il motivo c’è. Pelledoca è una casa editrice nata da poco, i suoi primi libri sono arrivati nelle librerie ad aprile. Come obiettivo, si è posta la pubblicazione di storie di mistero e paura rivolte ai ragazzi. È una sfida, una risposta a quella tendenza ormai diffusa che vede i genitori contrari a leggere ai propri figli storie che potrebbero spaventarli. “La paura è un’emozione naturale e sana”, dicono gli psicologi. “Affrontare emozioni come la paura attraverso la lettura insegna fin dalla tenera età a superare le difficoltà”.

Se avete seguito il blogtour fino a qui, saprete già tutto di Fulvio, Dino e Amelia, i tre ragazzi che si ritrovano tra le mani un mistero da risolvere. Saprete di fa**gen, l’hacker che entra nel videogioco di Fulvio per aiutare il ragazzo nelle missioni, facendo comparire armi dal nulla e permettendogli di accumulare milioni di dollari di vincite. Saprete che Dino è convinto che si tratti di un terrorista e convincerà Fulvio e Amelia a indagare per scoprire chi si cela realmente dietro quel nickname. E saprete che la loro ricerca li porterà verso una casa apparentemente disabitata. Ma cosa nasconde quella casa? Perché Tarzan, il cane di Amelia, sembra impazzire ogni volta che si avvicina? E chi è la donna che ci abita?

Ma veniamo alla parte interessante, ovvero l’intervista all’autrice: Georgia Manzi. In fondo, la tappa è dedicata a questo! Abbiamo avuto il piacere di farle qualche domanda, e le risposte che ci ha dato sono risposte di tutto rispetto. Leggere per credere.

Questo non è il tuo primo romanzo. Hai già scritto diversi libri per ragazzi e un libro per adulti. Da dove nasce la tua passione per la scrittura? E perché hai deciso di rivolgerti soprattutto ai ragazzi?
La passione nasce dalle storie. Ho sempre amato ascoltarle, leggerle, immaginarle, e ho cominciato a scriverne di mie da bambina, corredate da disegni sbilenchi. Poi sono nati i primi libri per ragazzi, senza aver pensato che fossero rivolti a loro. C’erano personaggi che volevano parlare, raccontare pezzi di vita, e a volte erano ragazzi a volte no.

In questo libro hai deciso di raccontare una storia di paura e mistero. Perché pensi sia importante per i ragazzi poter leggere questo genere di romanzi?
I romanzi dove c’è mistero, dove le ombre si allungano sui gesti e le abitudini quotidiane, aiutano a pensare, a non fermarsi alla superficie, all’apparenza delle cose, spingono a farci delle domande, a riflettere su noi stessi, sulle nostre paure, sui nostri limiti e ci aiutano a superarli.

Dove hai trovato l’ispirazione per questa storia?
Volevo che ci fosse un gruppo di ragazzi poco assortiti, che neanche si fossero tanto simpatici, come accade, ma che fossero costretti a trovare un accordo per indagare su un mistero. Ogni giorno raccontavo un pezzetto di storia a mio figlio, che ha 13 anni, chiedendogli cosa ne pensasse. Lui stava paziente a sentire e poi non vedeva l’ora di raccontarmi le sue avventure con i giochi elettronici, l’hacker che lo aveva aiutato, le missioni che aveva completato. Alla lunga ho capito che la storia ce l’avevo già pronta in casa.

I personaggi principali sono tre: Fulvio, Dino e Amelia. Il protagonista è Fulvio: è lui che trascina il lettore nella storia e gli permette di conoscere tutti i suoi pensieri e i suoi stati d’animo. Se dovessi trovare tre parole per descriverlo, quali sceglieresti?
Fulvio è tranquillo e sensibile ma nasconde una grande forza.

Tutti e tre i personaggi sono ben caratterizzati e ben riconoscibili. Dino è sicuramente quello più antipatico, ma è quello che mi ha colpito di più e che mi è rimasto più nel cuore. C’è un personaggio a cui sei più legata?
Mi piacciono tutti e tre perché sono diversi, sono fragili, hanno le loro manie, le fissazioni, ma se la sanno cavare e sono molto più in gamba di come se li immaginano i loro genitori.

I ragazzi, e Dino soprattutto, parlano spesso di terrorismo, rapimento di minori e altri argomenti spaventosi che sentiamo nella cronaca di tutti i giorni. Basta accendere la tv e subito queste notizie ci aggrediscono. Quale impatto pensi che abbiano sui ragazzi?
Un impatto molto relativo perché sanno poco o sanno male. I buoni libri aiutano anche in questo, a non chiudersi, a non coltivare paure inesistenti, ad affrontare quelle reali, a vedere le cose nella giusta prospettiva. Insomma, a crescere.

La storia prende il via nel momento in cui Fulvio viene contattato da un hacker durante una partita a un videogioco. Da sempre il mondo è spaccato sulla tematica dei videogiochi. C’è chi sostiene che per i ragazzi siano diseducativi e pericolosi, e chi invece li approva e li ritiene utili per la crescita. Tu da che parte ti poni?
Come genitore per me è sempre anche una questione di misura. Se un ragazzo ci trascorre la giornata mi preoccupo. Come anche è meglio informarsi sul videogioco e accertarsi che non sia una gara a compiere violenza.

Staccandoci da questa storia. Quali sono i libri che hanno segnato la tua crescita?
Sono cresciuta con i gialli dei ragazzi, i Pimlico boys, Nancy Drew, li divoravo soprattutto d’estate. Poi i classici, Viaggio al centro della terra, I ragazzi della via Pal, Piccole donne. E gli errori di gioventù, i libri letti troppo presto, tipo Balzac a 12 anni, che me lo ha fatto porre nella categoria dei noiosi, da dove è uscito solo di recente.

Un’ultima domanda, per soddisfare la voglia – mia e di altri lettori – di scoprire nuove letture. Quali libri consiglieresti ai ragazzi di oggi?
Non ci sono libri che vanno bene per tutti. Io ho amato L’isola del tesoro e mio figlio me lo ha restituito con una smorfia. A lui per ora piacciono soprattutto i mystery, un altro ha invece la passione per Roald Dahl mentre il terzo legge praticamente solo fumetti. E quelli piacciono anche a me, Tex Willer in testa.

Questa era l’ultima tappa del blogtour. Nel caso ve ne siate persa qualcuna, qui sotto trovate il calendario. Non vi resta che correre a leggerle tutte.
E poi correte in libreria, mi raccomando. #NellaRete vi sta aspettando!

Calendario-Nella-rete


#NellaRete - Georgia ManziTitolo: #NellaRete
Autrice: Georgia Manzi
Editore: Pelledoca
Anno: 2017
Pagine: 140
Prezzo: 15,00

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