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Recensione: Gli ottimisti muoiono prima

– E perché sei pessimista?
– È solo buonsenso. Mai sentito parlare della teoria darwiniana dell’evoluzione? Quella della sopravvivenza degli esseri più adatti. Ecco, i pessimisti sono i più adatti. Sono quelli che si tengono alla larga dalle tribù vicine o dagli adorabili cuccioli di leone. Sanno bene che la madre dei cuccioli adorabili è di sicuro nei paraggi. Mentre gli ottimisti sono quelli che “Ehi, vieni qui micio, micio”. È il loro stesso ottimismo a farli fuori.

La riconosci subito, Petula. È quella ragazza un po’ strana, con i calzini a righe, il cappello a forma di gatto e l’espressione un po’ imbronciata. Non esce mai di casa senza i suoi guanti, sta ben attenta a non avvicinarsi ai cani ed evita di passare vicino a qualsiasi cantiere. Ben nascosto in camera sua conserva un album pieno di ritagli di giornale: articoli che raccontano di morti assurde e inaspettate, da conservare e leggere attentamente per evitare di incappare negli stessi pericoli e lasciarci la pelle. Petula sa che non può permettersi di morire: i suoi genitori hanno già perso una bambina e lei deve fare di tutto per sopravvivere.

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La vita non è facile, e Petula l’ha capito troppo presto. Deve convivere con un dolore e un senso di colpa troppo grandi per lei, perché se la sua sorellina è morta è solo a causa sua. Tutti le ripetono che è stato un incidente, che sua sorella si è soffocata con un bottone, che nessuno poteva farci niente. Ma chi ha cucito quel costumino da lupo? Chi ha attaccato quel bottone, pur sapendo che sarebbe finito tra le mani di una bambina di tre anni? Proprio lei, Petula. E ora, nella sua vita, non c’è più posto per l’ottimismo. Perché l’ottimismo ti fa abbassare la guardia, ti rende cieco ai segnali di pericolo, distorce la realtà. Mentre lei deve stare all’erta. Sempre.

Dopo la tragedia, Petula si è ritirata in una bolla di cinismo e tristezza, di rabbia e fobie. Ha costruito uno spazio solo per lei, facendo di tutto per tenere il mondo fuori, compresa Rachel, la Ragazza Un Tempo Sua Migliore Amica. Ma Petula non sa che le pareti del suo rifugio stanno per essere attaccate. Succede durante il Meeting Ricreativo Di Arteterapia (noto ai più come MERDA, o Mani Abili per Menti Instabili). Mentre se ne sta lì, arrabbiata e ricoperta di brillantini, compare lui: l’Uomo Bionico, o almeno così lo chiama Petula. In realtà il suo nome è Jacob, si è trasferito in quella scuola da poco e ha un braccio artificiale, ingombrante ricordo di un incidente in cui i suoi due amici hanno perso la vita. Anche lui deve fare i conti tutti i giorni con il senso di colpa, ma ha deciso di reagire diversamente: ha lasciato che l’ottimismo e la speranza entrassero di nuovo nella sua vita e la illuminassero.

Petula cerca in tutti i modi di tenerlo alla larga. Ma come si fa a non affezionarsi a quel simpatico spilungone amante del cinema? Come si fa a tagliarlo fuori dalla propria vita sapendo che anche lui si porta sulle spalle lo stesso peso, lo stesso senso di colpa? Un lavoro per la scuola li costringerà a confrontarsi e scontrarsi, li farà sentire complici, li porterà a condividere silenzi e pensieri. E come un’onda che si fa sempre più grande, la loro amicizia coinvolgerà tutti i loro compagni del gruppo di arteterapia, portando ognuno di loro a trovare il coraggio di aprirsi agli altri, totalmente.

Ancora una volta, Susin Nielsen riesce a stupirci. Bisogna essere grandi autrici per riuscire a trattare tematiche profonde e difficili con così tanta tenerezza, ironia e intelligenza. Con un linguaggio scorrevole e vivace ci trasporta in una storia dolce e delicata, ci mette davanti a situazioni autentiche, ci fa riflettere ed emozionare. E ci aiuta a capire che anche se a volte la vita fa schifo, dobbiamo tirare fuori tutto il nostro coraggio e cercare quel che di buono ci è sicuramente rimasto. E che quando ci sembra di perdere l’equilibrio la cosa importante è appoggiarsi l’uno all’altro e stringere forte e forte e forte. E non cadere.

#StayTuned Venite a scoprire i libri e i film consigliati da Petula e Jacob!


Gli ottimisti muoiono prima - Susin NielsenTitolo: Gli ottimisti muoiono prima
Autrice: Susin Nielsen
Editore: Il Castoro
Anno: 2017
Titolo originale: Optimists Die First
Traduttrice: Claudia Valentini
Pagine: 262
Prezzo: 15,50

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