Bambini e ragazzi, Recensioni
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Recensione: Il fantastico viaggio di stella

Ho sempre pensato che il momento in cui mi mancavi di più era quando succedeva qualcosa di triste e tu non eri nei paraggi a consolarmi. Ma invece è il contrario. Mi manchi di più quando succede qualcosa di bello e non posso correre a casa per dirtelo, e non posso vedere quanto ti rende felice.

Il fantastico viaggio di Stella - Michelle CuevasStella ha undici anni e, come tutte le ragazze e i ragazzi di quell’età, non è che abbia ancora capito molto della vita. Una cosa però la sa: che la sua vita, adesso, è spaccata in due, che ci sono un Prima e un Dopo. Nel mezzo, a fare da spartiacque, la morte di suo padre. Sono finiti i tempi in cui si stendevano nel prato a osservare le stelle, in cui prendevano il loro telescopio e si divertivano a montarlo per poi esplorare il cielo e perdersi nell’infinito, in cui incollavano puntini fluorescenti sul soffitto creando nuove e immaginarie costellazioni. Di lui ormai restano solo i ricordi e i piccoli oggetti che si è lasciato dietro, come le fotografie o il modellino di un pianeta o la registrazione della sua risata mentre si divertiva a raccontare barzellette alla figlia.

Ed è proprio con quella registrazione che, nel 1977, Stella si presenta alla sede della Nasa. Il suo obiettivo è chiaro: la consegnerà al famoso Carl Sagan, che proprio in quei giorni sta ultimando i preparativi per lanciare nello spazio il Voyager Golden Record, il Disco d’oro che raccoglie i suoni e le parole della Terra. Se gli extraterrestri dovranno conoscere le meraviglie del nostro mondo, di certo a rappresentare il suono di una risata dovrà esserci quello della più autentica e bella che esista. Stella non si aspetta però che lì alla Nasa non la lascino entrare. E soprattutto non si aspetta che qualcosa la segua lungo la strada del ritorno. È solo all’arrivo a casa che si accorge che insieme a lei c’è… un piccolo buco nero.

Un’appassionata di scienza e astronomia non potrebbe desiderare un animaletto migliore. Così Stella decide di prendersi cura di lui e di chiamarlo Larry (che è il diminutivo di singolarità, un punto di forza infinita all’interno di un buco nero). Ben presto si rende conto che Larry è molto affamato e inghiotte tutto quello che si trova intorno, come il criceto Fetido Stu, la collezione di oltre un centinaio di nanetti da giardino della vicina e il nuovo cagnolino di famiglia. Stella sa che non lo fa apposta, che in fondo Larry si comporta in quel modo perché si sente solo ed è sempre alla ricerca di compagnia. Ma in questo suo comportamento vede anche una grande opportunità: sbarazzarsi di tutto quello che non le piace e che non sopporta più, come gli schifosi cavoletti di Bruxelles, l’odioso pupazzo da bagno del fratellino, gli orribili maglioni della zia e tutti gli oggetti che le ricordano suo padre e che la fanno piangere ogni volta che li vede.

Troppo tardi si renderà conto che le cose sparite nel buco nero sembrano cancellate anche dalla memoria della mamma e del fratellino. Ed è allora che capisce che c’è solo una cosa da fare: andare dritti in quel piccolo buco nero, recuperare tutti i ricordi perduti e ridare sostanza e autenticità alla sua vita. Non sarà un viaggio facile, visto che dovrà lasciarsi trasportare da una vasca da bagno e l’unico cibo a disposizione sono quei tremendi cavoletti di Bruxelles, ma potrà contare sull’aiuto di suo fratello e di tanti strampalati amici.

Aveva già vinto il Premio Andersen, Michelle Cuevas, con Le avventure di Jacques Papier. E ora torna con un nuovo romanzo intelligente, profondo e divertente. Affrontare il tema della perdita di una persona cara non è facile, e non è da tutti farlo con delicatezza, accompagnando il lettore per mano, dolcemente, attraverso il dolore, lo sconforto e le paure di una ragazza di undici anni. Sarà un percorso impegnativo, che ci permetterà di capire che il dolore può aiutarci a far luce sulle sfumature di noi che non conoscevamo, che lasciar entrare dentro di noi anche quei ricordi che ci fanno più male è importante, perché ci consente di affrontarli fino a renderli un rifugio sicuro, che dentro di noi c’è sempre un posto per le persone che ci hanno lasciato. E soprattutto quanto sia importante e liberatorio e confortante avere qualcuno che condivide il tuo stesso Prima e Dopo.


Titolo: Il fantastico viaggio di Stella
Autrice: Michelle Cuevas
Editore: De Agostini
Anno: 2018 (2017)
Titolo originale: The Care and Feeding of a Pet Black Hole
Traduttrice: Tania Spagnoli
Pagine: 223
Prezzo: 13,90 €

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