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Recensione: Te la sei cercata

Se qualcuno vi dicesse che Emma O’Donovan è l’amica che tutti vorremmo avere, starebbe mentendo. È egoista, superficiale, invidiosa. Ama mettersi in mostra ed essere sempre al centro dell’attenzione, non perde occasione per farsi dire che è bellissima e che dovrebbe fare la modella, flirta con i fidanzati delle amiche per dimostrare che, se volesse, qualsiasi ragazzo potrebbe essere suo.

Te la sei cercata

Ha compiuto da poco diciotto anni, Emma, e ha trascorso la sua vita in un piccolo paese della provincia irlandese, dove tutti si conoscono e si salutano per strada e si scambiano pettegolezzi. Figlia di genitori benestanti e vicini alla Chiesa, è cresciuta con l’ossessione di dover dimostrare a tutti di essere una brava ragazza e una studentessa modello. Ma negli anni dell’adolescenza le aspettative degli altri hanno dovuto scontrarsi con i suoi desideri. Emma si è trasformata in una ragazza insicura e piena di contraddizioni e paure, desiderosa di trasgredire solo per dimostrare agli altri di non essere la persona che credono che sia. E come ogni adolescente, desiderosa di essere amata.

Ma c’è una notte, nella vita di Emma, in cui tutto cambia. Una notte che lei non ricorda, ma non per questo meno reale. Una notte testimone di un evento che sconvolge completamente la sua esistenza, che la espropria del suo corpo e la conduce a piccoli passi verso un inferno da cui sembra impossibile uscire. Nessuno sa dire se tutto sia avvenuto nelle tarde ore del sabato o nelle prime ore della domenica. Ma poco importa. Quello che importa è che Emma era andata a una festa, si era ubriacata, era finita a letto con un ragazzo della squadra di football, aveva preso qualche pasticca… e poi, il pomeriggio dopo, si era ritrovata distesa sulla porta di casa, gettata lì come un sacco della spazzatura, con addosso i segni di un’insolazione e senza nessun ricordo della notte precedente.

Quei ricordi non torneranno mai, ma la perseguiteranno sempre. Saranno sussurri e gomitate nei corridoi della scuola, occhiate per le vie del paese e fotografie sui social network. Il suo corpo – nudo, violato – è a disposizione di tutti, diventa un oggetto da ammirare e da commentare. E lei diventa Easy Emma, “Emma la facile”, la ragazza che se l’è cercata, perché con quei suoi atteggiamenti e quelle gonne troppo corte e quelle scollature cos’altro pensava di ottenere? Il suo caso esce dai confini del paese e arriva sulle tv nazionali, tutti si sentono in diritto di esprimere la propria opinione, ritengono Emma l’unica colpevole di quello che è successo, prendono le difese dei quattro ragazzi che hanno abusato di lei.

Ed Emma si chiude sempre di più in sé stessa, la sua casa diventa il suo unico mondo. Ma anche tra le quattro mura la normalità sembra andata perduta: sua madre cerca sempre maggior conforto nel vino, suo padre è stressato e rischia di perdere il lavoro, e il suo fratello maggiore sembra non riuscire a costruirsi una propria vita, sempre preoccupato per quello che potrebbe succedere a Emma. Nascosta nel buio che la fa star bene, Emma tende a darsi la colpa, si ritiene responsabile della rovina delle vite di tutte le persone coinvolte, allontana le poche persone che cercano di starle vicine. Negli articoli di cronaca cerca storie più strazianti della sua per capire se qualcuno è riuscito a sopravvivere. E mentre pensa a quanto sarebbe molto più facile farla finita, spera che un giorno i suoi genitori le dicano che le credono e che la proteggeranno sempre e che hanno sempre saputo che non è colpa sua.

Con Te la sei cercata, Louise O’Neill scrive un romanzo cupo e necessario, una lettura tutt’altro che facile e che mette il lettore in una situazione scomoda, portandolo a chiedersi se davvero la protagonista se la sia cercata, con quel suo atteggiamento provocante e avventato. Ma basta fermarsi un attimo a riflettere per capire che non può essere così, perché il suo comportamento non si può paragonare a quello di chi la violenza l’ha esercitata, travisando completamente il concetto di consenso e credendosi in diritto di scavalcare i desideri di un’altra persona, come se non contassero niente. E sempre di più, oggi, «dobbiamo parlare dello stupro. Dobbiamo parlare di consenso. Dobbiamo parlare del senso di colpa che imputiamo alle vittime», come dice l’autrice nella postfazione. «Dobbiamo parlarne e parlarne e ancora parlarne finché tutte le Emma di questo mondo si sentiranno sostenute e comprese. Finché si sentiranno credute.»


Te la sei cercata - Louise O'NeillTitolo: Te la sei cercata
Autrice: Louise O’Neill
Editore: HotSpot (Il Castoro)
Anno: 2018 (2015)
Titolo originale: Asking for It
Traduttrice: Anna Carbone
Prezzo: 16 euro
EAN: 9788869662980

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