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Recensione: The Promised Neverland 1 – Grace Field House

La vita scorre tranquilla a Grace Field House, un orfanotrofio immerso nella campagna. Lì ci sono tanti bambini che giocano, studiano e crescono felici, aiutandosi l’un l’altro nell’attesa di essere adottati. E c’è una mamma, Isabella, che si prende cura di loro e li sottopone ogni giorno a dei test per metterli alla prova e misurare la loro intelligenza. Quello che i ragazzi ancora non sanno è che questa loro esistenza è solo un’illusione, perché la realtà che li aspetta nel mondo fuori da quell’orfanotrofio è qualcosa di terribile.

The Promised Neverland 1 - picture

A scoprire la verità sull’istituto saranno Emma e Norman, due dei ragazzi più grandi. Volevano solo riportare un pupazzo a una bambina che stava per essere consegnata a una nuova famiglia e invece si sono imbattuti nel terribile segreto che avvolge Grace Field House. Sanno di non poterlo rivelare a nessuno, perché è un peso troppo pesante da portare, e diffonderlo potrebbe solo generare panico e mettere a rischio le vite dei loro amici più di quanto non lo siano già. Ai due ragazzi non resta che pensare a un modo per fuggire, portando con sé gli altri bambini.

È l’inizio di una vera e propria lotta per la sopravvivenza, tra incontri segreti per pianificare la fuga e strategie per prevedere le mosse di mamma Isabella, che sembra aver capito che il segreto è venuto a galla. Emma e Norman sanno di non potersi permettere il minimo errore, ma sanno anche che se vogliono che il loro piano funzioni dovranno mettere qualcun altro a conoscenza del loro segreto. E soprattutto dovranno capire cosa li aspetta fuori dalle mura dell’orfanotrofio, per evitare di farsi cogliere impreparati e rendere tutto vano. Sembra un’impresa impossibile, ma i due ragazzi hanno dalla loro parte una buona dose di astuzia, intelligenza e coraggio.

The Promised Neverland inizia davvero col botto. Ritmo incalzante, colpi di scena, scoperte spiazzanti. Non stupisce che sia diventato presto uno degli shonen più seguiti e di maggior successo degli ultimi anni (con tanto di serie anime). Il manga scritto da Kaiu Shirai e disegnato da Posuka Demizu è uno shonen atipico, che non punta ai combattimenti, ma all’aspetto psicologico e di indagine del mondo e si avvicina quindi a storie come Attack on Titan (L’attacco dei giganti) o Death Note. Posuka Demizu ha un tratto ben curato, che pone l’attenzione sulla caratterizzazione dei personaggi – tutti ben riconoscibili – e sulla loro espressività, grazie anche all’uso di ombre che mettono in mostra la paura per l’ignoto e la costante sensazione di pericolo vissuta dai ragazzi.

I personaggi hanno un’ottima caratterizzazione, i misteri si infittiscono pagina dopo pagina, non c’è nulla di banale o scontato, nonostante l’idea iniziale non sembri niente di nuovo né originale. Insomma, le premesse per una storia intensa e avvincente ci sono tutte. Non resta che proseguire, sperando che i molti interrogativi lasciati in sospeso in questo primo volume trovino una risposta che soddisfi le ormai grandi aspettative.


The Promised Neverland 1 - Kaiu Shirai, Posuka Demizu

Titolo: The Promised Neverland 1. Grace Field House
Autori: Kaiu Shirai (storia) e Posuka Demizu (disegni)
Editore: Edizioni BD (J-POP)
Titolo originale: Yakusoku no Nebārando
Traduttrice: Carlotta Spiga
Età di lettura: da 13 anni
Pagine: 192
ISBN: 9788832752823

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