Premi Letterari
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Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 – I 10 libri finalisti

Sono stati annunciati i libri finalisti della quinta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, che sarà conferito in occasione della prossima Bologna Children’s Book Fair. Sono due le categorie in concorso: +6, che accoglie libri destinati a lettrici e lettori tra i 6 e i 10 anni; e +11, con i titoli rivolti a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 15 anni.

Come ogni anno, le due cinquine finaliste sono state selezionate dal Comitato scientifico del Premio, ma saranno poi i giovani lettori a eleggere i due libri vincitori, uno per ogni categoria. Sono oltre 2000, quest’anno, le ragazze e i ragazzi che compongono la giuria del premio. Appartengono a oltre 140 scuole, gruppi di lettura, biblioteche e istituti scolastici italiani ed esteri, e saranno chiamati in prima persona a giudicare e valutare i romanzi proposti, manifestando i loro gusti e le loro preferenze.

Il Premio Strega Ragazze e Ragazzi è nato nel 2016, con l’obiettivo di contribuire – come spiegava Tullio De Mauro, al tempo presidente della Fondazione Bellonci – «al radicamento dell’abitudine alla lettura fin dall’infanzia e dall’adolescenza, indispensabile affinché la passione per i libri possa crescere e durare. Alle alunne e agli alunni di scuole elementari e medie in tutto il Paese offre l’occasione di leggere, confrontare e valutare libri scritti proprio per loro».

Ecco le due cinquine finaliste.

Ruggiti

di Daniela Carucci, illustrato da Giulia Torelli (Sinnos)

In questo libro ci sono: un vecchio leone abbandonato da un circo per il quale vale ormai meno di un vecchio scarpone, una bambina piuttosto intraprendente, un meccanico che però è anche un mago, un bassotto sempre arrabbiato e una donna volante. E poi ci sono i blu, che sono i cattivi.
Mescolate tutto e avrete un’avventura piena di inseguimenti, nascondigli, travestimenti, in nome dell’amicizia e della libertà.


Capitano Rosalie

di Timothée de Fombelle, illustrato da Isabelle Arsenault e tradotto da Maria Bastanzetti (Mondadori)

Capitano Rosalie - Timothée de Fombelle

(leggi la recensione)

Ogni mattina il Capitano Rosalie arriva puntuale alla sua postazione: la scuola è ancora chiusa, e lei attende che il maestro arrivi ad aprire. Poi entra nell’aula, si siede in fondo e apre il suo quaderno.
Tutti pensano che sia qui perché sua madre deve lavorare in fabbrica, mentre suo padre è al fronte, e lei non può stare da sola tutto il giorno. Ma Rosalie ha ben chiara la sua missione, e giorno dopo giorno la porta avanti in segreto. I disegni che traccia sul quaderno sono solo un modo per confondere il nemico, che la crede una semplice bambina di cinque anni. Scruta la lavagna, osserva gli alunni, non perde di vista i gesti del maestro.
La sera torna a casa e la mamma legge le lettere che il padre manda dal fronte, fino a che la candela si spegne e lei si addormenta. Ma Rosalie non crede fino in fondo a quelle parole, che parlano di ritorno, di una vita serena in famiglia, di pazienza e riconciliazione. Finché un giorno, finalmente, capisce che è il momento di passare all’azione.


Vuoi essere mia amica?

Susie Morgenstern, illustrato da Calude K. Dubois e tradotto da Maria Bastanzetti (Babalibri)

In una nuova scuola, sperduta in piena campagna, lontanissima dagli amici e i compagni di classe di Parigi, Juliette si sente molto sola. Chiacchierando con i genitori, ha un’idea: inventerà un questionario per selezionare una nuova amica!
Dopo qualche tentativo molto ardimentoso e un po’ goffo, Juliette scoprirà che l’amicizia è come un colpo di fulmine: ti afferra all’improvviso e ha già tutte le risposte.
Scritto con una grazia piena di pensiero e corredato da illustrazioni lievi eppure vive, intensamente espressive, il racconto invita il lettore a entrare con delicatezza nella ricchezza e nella complessità del sentire infantile, colto e narrato con straordinaria sensibilità.


Nebbia

di Marta Palazzesi (Il Castoro)

Londra, 1880. Clay ha 13 anni ed è un mudlark, uno di quei ragazzi che vivono in baracche sul Tamigi, vendendo gli oggetti che trovano nel fango delle sue rive.
Un giorno Clay si reca all’accampamento del nuovo circo arrivato in città e, sorpreso da Ollie, la piccola nipote della zingara, viene portato al cospetto della gabbia del lupo, l’ultimo esemplare rimasto nel Regno Unito.
Nebbia, così lo chiama, è feroce, arrabbiato, assolutamente indomabile, forse anche in virtù dei metodi crudeli dei domatori, a cui Clay assiste di nascosto. Da quel momento, in Clay scatta qualcosa: vuole, con tutte le sue forze, che l’animale ritorni libero e, con la stessa tenacia, cerca di creare un legame con lui, aiutato da Ollie.
La storia di Clay e Nebbia, prima all’interno del circo e poi con una sfrenata fuga verso la libertà nei boschi del Nord, è un grande inno alla tenacia, al non arrendersi e soprattutto al diritto di vivere la propria libertà.


La danza delle rane

di Guido Quarzo e Anna Vivarelli, illustrato da Silvia Mauri (Editoriale Scienza)

La danza delle rane - Guido Quarzo, Anna Vivarelli

(leggi la recensione)

Campagne di Scandiano, seconda metà del Settecento. Un bizzarro personaggio va in cerca di rane lungo i torrenti sotto gli occhi di Antonio, il giovane figlio di un mugnaio: inizia così il sodalizio fra uno dei più grandi scienziati italiani dell’Illuminismo, l’abate Lazzaro Spallanzani, professore, naturalista e biologo, e un ragazzo di umili origini ma intelligente, curioso e desideroso di imparare. Entrato a servizio nella vita dello scienziato, Antonio scoprirà un mondo pieno di libri, ricerche, esperimenti, e si troverà coinvolto in un oscuro intrigo…
Un avventuroso romanzo di formazione sullo sfondo dei grandi dibattiti illuministi sulla natura, sul progresso e sulla scienza.


L’età dei sogni

di Annelise Heurtier, tradotto da Ilaria Piperno (Gallucci)

Settembre 1957, Grace e Molly hanno 15 anni e sono alla vigilia di un anno scolastico importante.
La prima è la reginetta della scuola, con una famiglia benestante alle spalle e gli amici che l’adorano; la seconda è tra i nove studenti neri ammessi per la prima volta nella storia degli Stati Uniti a frequentare un liceo di bianchi. Entrambe hanno qualcosa da imparare l’una dall’altra: Grace dovrà superare le barriere del conformismo e cominciare a pensare con la propria testa, Molly dovrà accettare la mano tesa da parte di chi pensava provasse solo odio nei suoi confronti.
Ispirato a una storia vera, L’età dei sogni racconta le emozioni e i problemi di ogni adolescente, ma anche l’inarrestabile affermazione del diritto universale alla felicità, all’uguaglianza e alla libertà.


Una per i Murphy

di Lynda Mullaly Hunt, tradotto da Sante Bandirali (Uovonero)

Carley Connors è una ragazzina fortunata. Almeno a sentire quel che dice la sua assistente sociale, la signora MacAvoy. Ma sarà vero?
Carley viene da Las Vegas, un posto dove piangere è da idioti. Non piange nemmeno quando si ritrova piena di lividi nella stanza di un ospedale del Connecticut, con sua madre in corna, ma non riesce a evitare l’affido temporaneo presso una famiglia sconosciuta.
I Murphy sembrano usciti da uno spot pubblicitario: ordinati, carini, perfetti. Così perfetti da sembrare finti. Carley sa che non potrà mai far parte di quel mondo, lei che i vestiti li va a “comprare” nei cassonetti dell’Esercito della Salvezza e che mangia pastina in brodo direttamente dalla lattina.
Ma quella che all’inizio le sembra una prigione, poco alla volta si trasforma in una vera casa. Sarà per la gentilezza della signora Murphy, che non si arrabbia mai con lei e la fa sentire per la prima volta ascoltata, o per la simpatia dei piccoli Michael Eric e Adam. O per il fatto di fare cose normali, come andare a scuola e avere un’amica.
In un posto che odora di bucato e profuma di torta alle mele e succo d’arancia a colazione, Carley impara a mangiare pollo in casseruola, a giocare ai supereroi e alle automobiline, a sapere che non sempre verrà accettata, ma può almeno provarci. E farà breccia anche nel cuore del duro Daniel, più simile a lei di quanto entrambi possano immaginare. Forse basta solo trovare il coraggio di togliere la maschera della paura per riuscire a diventare l’eroe di qualcuno.


Respira con me

di Raffaella Romagnolo (Pelledoca Editore)

Amedeo non ha dubbi: suo padre è un bastardo e la gita su Punta Libertè gli suona quasi come una punizione. A scuola non ci va più da un mese, ma in casa nessuno lo sa. E ora questa strana idea. Due giorni interi da solo con il padre.
Da dietro il ciuffo di capelli lunghi, Amedeo osserva la vallata, la cima a 3.400 metri e il punto da cui inizia il percorso, fino al rifugio Fontanafredda, prima tappa della scalata. Zaino, scarponi, qualche ricambio, giacca pesante e soprattutto niente cellulare. La montagna è una galera, solo salita e sassi, e lui è stanco morto. La parete rocciosa gli mette paura. Il ricordo della madre, morta in un incidente lo accompagna per tutto il tempo e il fastidio per la compagnia del padre si fa sempre più forte. L’unico antidoto è pensare a Lucilla, la nuova compagna di scuola, silenziosa e solitaria.
Una sosta per la notte, in un vecchio casotto, e poi di nuovo in marcia, fino alla vetta, tra strapiombi. Il ritorno è un abisso di rocce e una frana che blocca il padre, schiacciandogli una gamba. Senza cellulare è impossibile chiamare i soccorsi e per Amedeo inizia una corsa contro il tempo e soprattutto contro le sue paure per cercare un aiuto e salvare suo padre.


L’amore sconosciuto

di Rebecca Stead, tradotto da Claudia Valentini (Terre di Mezzo)

Quanti scossoni può sopportare un’amicizia? Bridge, Emily e Tab da piccole hanno stretto un patto: non litigare mai. Ma ora, a dodici anni, tutto sta cambiando. Aumentano gli impegni e affiorano i segreti, i non detti, le tensioni.
A Emily piace un compagno di scuola e si caccia nei guai, Tab è sempre più coinvolta dal gruppo sui diritti umani, e Bridge si fa un sacco di domande: posso essere solo amica di un ragazzo? Cos’è davvero l’amore? E come lo riconosco?


Meno male che il tempo era bello

di Florence Thinard, illustrato da Veronica Truttero e tradotto da Sara Saorin (Camelozampa)

Nessuno sa né come né perché, durante un violento temporale la biblioteca Jacques Prévert si ritrova a navigare nell’oceano. A bordo il direttore, la bibliotecaria, la signora delle pulizie, un professore di tecnologia con la sua prima media al completo e il giovane Saïd, che si trovava lì per caso.
Dopo un primo momento di panico, ragazzi e adulti devono imparare a procurarsi il cibo, razionare l’acqua, organizzare la vita a bordo: per fortuna ad aiutarli ci sono i libri della biblioteca! Ognuno darà prova di coraggio e immaginazione per trasformare questa incredibile traversata in un’avventura indimenticabile.

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