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Sulle tracce del DNA – Recensione

Noi esseri umani siamo tutti diversi. C’è chi è alto e chi basso, chi ha gli occhi verdi e chi azzurri, chi ha la pelle scura e chi ce l’ha chiara. Guardandoci intorno, camminando in mezzo alla folla o viaggiando per il mondo non troveremo nessuno identico a noi – certo, a meno che non abbiamo un gemello (monozigote). Per moltissimo tempo ci siamo chiesti i motivi di questa diversità, e soprattutto com’è possibile che ognuno di noi sia unico e differente da tutti gli altri, visto che sulla Terra siamo miliardi. A rispondere a queste domande è arrivato un tale Gregor Mendel. Era uno scienziato, è vissuto nell’Ottocento ed è considerato il padre della genetica – i suoi esperimenti con i piselli sono famosissimi. Lui non sapeva tutto quello che sappiamo noi oggi, però ha posto i primi mattoncini per tutti gli studi successivi.

In questo fumetto non leggeremo tanto di piselli, né di esperimenti (anche se a un certo punto entreremo in un orto e faremo la conoscenza di un koala buffo e un po’ dispettoso). Ma andremo dritti dritti a vedere cosa succede in una cellula del nostro corpo, perché è qui che avvengono tutti quei meccanismi che ci rendono quello che siamo.

A guidarci saranno due gemelle – Ambra e Blu – e Pio, un pulcino molto più saggio di quello che sospetteremmo. Anche le due ragazze, come la maggior parte di noi, non sono molto ferrate in genetica, ma, grazie alla loro simpatia e alla loro curiosità, tutti insieme impareremo un sacco di cose, capiremo che cos’è e come “funziona” il DNA e incontreremo tanti piccoli amici dai nomi parecchio strani – e anche brutti, a volte.

Armati di una mappa e diventati microscopici, raggiungeremo il nucleo della cellula, da dove avrà inizio il nostro viaggio: è lì che ci aspettano i nucleotidi, degli esserini buffi, colorati e un po’ tonti ma importantissimi, perché sono loro a comporre la catena del DNA. Nel nostro cammino, poi, incontreremo repressori un po’ burberi, RNA messaggeri, teneri ribosomi alle prime armi e altri amici. Con loro potremo discutere di tutto: di come si formano le proteine, per esempio, dell’ereditarietà dei caratteri o del perché le mutazioni genetiche sono pericolose ma possono avere anche un lato vantaggioso.

Con Sulle tracce del DNA, Claudia Flandoli rende la genetica alla portata di tutti – un lavoro non facile, vista la complessità della materia – e ci riesce grazie a un’unione efficace di narrazione a fumetti, ironia e chiarezza espositiva. A volte, in libri di questo tipo, ci si imbatte in personaggi privi di spessore, utili solo in funzione dell’aspetto divulgativo. Qui invece è ben diverso: le due protagoniste, il pulcino e gli altri comprimari hanno una propria personalità e tratti ben definiti. Con loro capire la genetica sarà più divertente e tutti quei nomi brutti e strani – come polimerasi o fenotipo o apparato di Golgi – non ci spaventeranno più. Se poi non dovessero bastarci le loro spiegazioni, abbiamo sempre a disposizione alcune pagine esplicative alla fine di ogni capitolo, con testi e illustrazioni che riassumono alcuni concetti e forniscono spunti per approfondimenti o riflessioni. E alla fine di questo viaggio sapremo da cosa dipendono il colore dei nostri occhi e la nostra altezza, e un po’ ci dispiacerà salutare Ambra, Blu e Pio – e anche il koala dell’orto dei piselli (chissà che cosa ci faceva, lì…).

Guarda la scheda di Sulle tracce del DNA sul sito di Editoriale Scienza.


Titolo: Sulle tracce del DNA
Autrice: Claudia Flandoli
Editore: Editoriale Scienza
Età di lettura: da 11 anni
Pagine: 192
Prezzo: 16,90 euro
ISBN: 9788893930055

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