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Chi ben comincia: Stardust

C’era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame. E fin qui, per quel che riguarda l’inizio del racconto, non v’è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose. La storia ebbe inizio, come molte altre storie dei tempi andati, a Wall. Le prime frasi del libro in lingua originale There was once a young man who wished to gain his Heart’s Desire. And while that is, as beginnings go, not entirely novel (for every tale about every young man there ever was or will be could start in a similar manner) there was much about this young man and what happened to him that was unusual, although even he never knew the whole of it. The tale started, as many tales have started, in Wall. Titolo: Stardust Autore: Neil Gaiman Editore: Mondadori Anno: 2005 (1988) …

Chi ben comincia: Città di carta

Un miracolo capita a tutti. Io la vedo così. Tipo, non sarò mai colpito da un fulmine, non vincerò un premio Nobel, non diventerò il dittatore di un piccolo Stato delle Isole del Pacifico, non mi verrà un tumore maligno a un orecchio, non morirò per combustione spontanea. Se però proviamo a vederle tutte insieme, queste cose altamente improbabili, salta fuori che a ognuno di noi prima o poi ne capita almeno una. Quasi di sicuro. Io potrei aver visto piovere rane. Potrei aver messo piede su Marte. Potrei essere stato inghiottito da una balena. Potrei aver sposato la regina d’Inghilterra o essere sopravvissuto per mesi in mare. Ma il mio miracolo è stato un altro. Il mio miracolo è stato questo: tra tutte le case di tutti i quartieri di tutta la Florida, mi sono ritrovato a vivere nella porta accanto a quella di Margo Roth Spiegelman. Le prime frasi del libro in lingua originale The way I figure it, everyone gets a miracle. Like, I will probably never be struck by lightning, or …

Chi ben comincia: La principessa sposa

Tra tutti i libri del mondo questo è il mio preferito, anche se non l’ho mai letto. Come mai? Vediamo di spiegarlo. Da bambino i libri non mi interessavano, punto e basta. Odiavo leggere, facevo fatica, e poi dove l’avrei trovato, il tempo, quando c’erano tutti quei giochi ansiosi di farsi giocare? Di pallacanestro, baseball e biglie non ne avevo mai abbastanza. Non che fossi un campione, ma con un pallone e un tempo vuoto sapevo inventare trionfi all’ultimo minuto da commuovere fino alle lacrime. La scuola era una tortura. Miss Roginski, la mia maestra dalla terza alla quinta, convocò più volte mia madre. “Ho l’impressione che Billy non si applichi quanto potrebbe”. Oppure: “Quando lo interrogo, rende sorprendentemente bene, considerato come si comporta in classe”. Oppure, ancora più spesso: “Mrs Goldman, che cosa possiamo fare con lui?” Cosa faremo con Billy? fu la frase che mi perseguitò in quei primi dieci anni. Facevo finta di niente, ma segretamente mi pietrificava. Titolo: La principessa sposa Autore: William Goldman Editore: Marcos y Marcos Anno: 2007 (1973) …

Chi ben comincia: Il figlio del cimitero

C’era una mano nell’oscurità e impugnava un coltello. Il coltello aveva un manico d’osso, lucido e nero, e una lama più sottile e affilata di un rasoio. Se ti avesse ferito, avresti anche potuto non accorgertene, non subito. Il coltello aveva fatto quasi tutto ciò per cui era stato portato in quella casa; la lama era bagnata, e così il manico. La porta d’ingresso, da dove si erano insinuati il coltello e l’uomo che lo impugnava, era ancora aperta, appena un po’, e viluppi di nebbia notturna serpeggiavano e si intrecciavano dentro la casa. Quell’uomo qualunque si fermò sul pianerottolo. Con la mano sinistra prese un grande fazzoletto bianco dalla tasca del cappotto nero, ripulì il coltello e la mano inguantata che l’impugnava, e lo mise via. La caccia si era quasi conclusa. Titolo: Il figlio del cimitero Autore: Neil Gaiman Editore: Mondadori Anno: 2011 (2008) Titolo originale: The Graveyard Book Traduttore: Giuseppe Iacobaci 345 pagine

Chi ben comincia: Streghe di una notte di mezza estate

Ora andate avanti… Dov’è l’inizio? Di inizi ce ne sono pochissimi. Certo, alcune cose sembrano avere un principio. Il sipario si alza, una zampa muove un passo, si spara il primo colpo, ma quello non è l’inizio. Il dramma, la caccia, la guerra, sono solo una piccola finestra su una catena di eventi che può risalire all’indietro per migliaia di anni. Il punto è che c’è sempre qualcosa prima. C’è sempre da Andare Avanti. Gli umani hanno impiegato molto del loro ingegno nella ricerca del Prima definitivo. Lo stato attuale della conoscenza può essere riassunto come segue: In principio non c’era nulla e poi è esploso. Altre teorie sull’inizio definitivo prevedono la presenza di dèi che creano l’universo da costole, viscere e testicoli dei loro padri. Di queste ce ne sono parecchie; sono interessanti, non tanto per quello che ci dicono sulla cosmologia, quanto per quello che ci dicono sulla gente. Ragazzi, secondo voi la vostra città da quale parte viene? Ma questa storia inizia su Mondo Disco, che viaggia nello spazio sul dorso di …

Chi ben comincia: La foresta

Il giorno che nonno venne a prendere me e mia sorella Lula e ci trascinò fino al traghetto, non potevo immaginare che presto mi sarei ritrovato in una situazione peggiore di quella che ci era già toccata in sorte, o che avrei iniziato a frequentare un pistolero nano, il figlio di uno schiavo e un maiale grosso e inferocito, né tanto meno che avrei trovato l’amore e ucciso qualcuno, ma le cose andarono proprio così. Fu il vaiolo a scatenare tutto. Aveva attraversato il paese come un mulo imbizzarrito ed era stato particolarmente spietato con Hinge Gate, una città non molto distante. Arrivò come una turbolenta e fangosa ondata di morte, e uccise così tanta gente che la chiamarono epidemia. Due tra le vittime furono i nostri genitori, che non avevano avuto un malanno in vita loro. Io, al contrario, ero stato cagionevole per tutta l’infanzia finché non iniziai a irrobustirmi, e Lula era sempre stata un po’ scheletrica, ma nessuno dei due prese il vaiolo. All’epoca avevo sedici anni e godevo di ottima salute, …

Chi ben comincia: La bomba

Una mano si posa sulla mia spalla e mi sveglia. È mio padre. È agitato. «Alzati, Scott!» La luce in camera è accesa; lo guardo strizzando gli occhi. I suoi sono spalancati, e mi scuote, ma non con dolcezza, come fa di solito quando vuole svegliarmi. «Alzati! Subito!» Mi stropiccio gli occhi. Il mio orologio biologico mi dice che è notte fonda. Il mio cuore inizia a battere all’impazzata. «Che cosa…?» «Siamo sotto attacco.» Va verso il letto di mio fratello Sparky. «Edward!» Sotto attacco? Mentre il mio cervello si ridesta, sento un suono di sirene in lontananza. Non sono i segnali che comunicano ai pompieri di dirigersi verso un incendio; sono veri e propri urli che squarciano la notte. Titolo: La bomba Autore: Todd Strasser Editore: Rizzoli Anno: 2014 (2013) Titolo originale: Fallout Traduttore: Tommaso Varvello 262 pagine Descrizione È l’estate del 1962 e Scott, undici anni, si gode gli ultimi scampoli di vacanza giocando a pallone e combinando qualche bravata con gli amici. Ma in piena Guerra Fredda la minaccia della bomba atomica …

Chi ben comincia: Il pianeta di Standish

Mi sto chiedendo e se. E se il pallone non fosse finito oltre il muro. E se Hector non fosse mai andato a cercarlo. E se non si fosse tenuto per sé l’oscuro segreto. E se… Allora immagino che mi starei raccontando un’altra storia. Insomma, i se e i ma sono infiniti come le stelle. Titolo: Il pianeta di Standish Autore: Sally Gardner Editore: Feltrinelli Anno: 2013 Titolo originale: Maggot Moon Traduttore: Delfina Vezzoli 208 pagine Descrizione Standish ha quindici anni ma parla con l’ingenuità e la purezza di un bambino di dieci. Standish e il suo unico amico, Hector, vivono nella Zona Sette, dove la Madrepatria tiene segregati i dissidenti, gli avversare politici e gli impuri. La zona è popolata di informatori, mancano i generi di prima necessità ed è bandito l’uso di radio e televisione. L’unica eccezione a questo isolamento sarà la grande diretta sull’evento che cambierà il corso della storia: giovedì 19 luglio 1965 verrà lanciato il vettore diretto sulla Luna e per la Madrepatria inizierà una nuova era. Ma i due …

Chi ben comincia: Pazzo weekend

Questa è una storia vera. Parla di uomini, calcio e bevute. Quindi è vera per forza. C’erano tre uomini. Erano giovani. Quando la storia comincia, avevano tutti e tre vent’anni. Dave, Pat e Ben. Erano amici fin da bambini. Erano andati alla stessa scuola, avevano giocato nella stessa squadra di calcio, avevano bevuto la prima birra dalla stessa bottiglia. Dave e Pat avevano perfino ricevuto il primo bacio dalla stessa ragazza. Ben no, perché la ragazza era sua sorella. Ma questa è un’altra storia. Dicevamo. Dave, Pat e Ben erano grandi amici. Erano «i ragazzi». Erano sempre insieme. Andavano a vedere gli stessi film, frequentavano gli stessi pub e gli stessi locali. Una volta, addirittura, si ruppero il naso la stessa sera. Avevano preso l’ultimo autobus per tornare a casa. Erano al piano di sopra, seduti nella prima fila. Un cane attraversò la strada. Il conducente premette sul freno. Dave, Pat e Ben, tutti e tre contemporaneamente, andarono a sbattere contro il finestrino. Bum, bum e bum. Amavano la stessa musica. Tifavano per la stessa …

Chi ben comincia: Come diventare buoni

Mi trovo in un parcheggio di Leeds quando dico a mio marito che non voglio più stare con lui. David non è lì con me nel parcheggio. È a casa, a curare i bambini, e io l’ho chiamato soltanto per ricordargli che dovrebbe scrivere due righe per la maestra di Molly. L’altra cosa mi è come… sfuggita. Un errore. Ovvio. Evidentemente, e con mia grande sorpresa, sono il tipo di persona capace di dire al marito che non se la sente più di stare con lui, ma non pensavo davvero di essere capace di dire questa cosa da un cellulare, da un parcheggio. Adesso, è chiaro, la considerazione che avevo di me stessa andrà rivista.