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Lo scaffale dei classici: Tre uomini in barca

Tre amici, un cane, una barca e un fiume (il Tamigi, per la precisione). Quale modo migliore per distrarsi e godersi un po’ di relax? E allora si salpa per un’avventura divertente, carica di imprevisti, da vivere con il sorriso sulle labbra. Un grande classico dell’umorismo inglese. Titolo: Tre uomini in barca (per non parlare del cane) Autore: Jerome K. Jerome Anno: 1889 Titolo originale: Three Men in a Boat (To Say Nothing of the Dog)

Lo scaffale dei classici: La linea d’ombra

Di fronte a noi una linea d’ombra che ci avvisa che bisogna lasciarsi alle spalle anche la regione della prima giovinezza. Con questo lungo racconto, pubblicato nel 1917, Conrad torna ai suoi temi e scenari prediletti. Il protagonista è un giovane ufficiale a cui viene affidato il comando di una nave, dopo la morte del capitano in circostanze poco chiare. Approdato nel porto di Bangkok, egli viene a sapere che il precedente comandante era morto suicidandosi in mare e che prima di farlo aveva lanciato una maledizione sull’imbarcazione. Ripreso il viaggio, la nave sembra effettivamente attirare su di sé continue sventure, tra cui una bonaccia che perdura per alcune settimane. E per di più, nel corso di questo periodo, a uno a uno tutti i membri dell’equipaggio si ammalano di una febbre tropicale. Nell’ispirarsi anche ai precedenti classici della letteratura inglese, quali la Ballata del vecchio marinaio di Coleridge, Conrad costruisce un’allegoria perfetta della guerra mondiale che allora imperversava in Europa. Come in guerra, anche sull’imbarcazione l’unica speranza di salvezza sta nel fare con abnegazione e …

Lo scaffale dei classici: L’idiota

Pubblicato a puntate nel 1868 sulla rivista moscovita «Russkij vestnik», L’idiota fu scritto freneticamente da un Dostoevskij incalzato dai debiti, tormentato dagli attacchi di epilessia, attratto dal canto di sirena della roulette. Eppure, nell’abisso della sua disperazione, il grande scrittore russo ha saputo darci un’opera di grande luminosità, uno di quei libri il cui valore artistico va ben oltre la qualità letteraria, amato da generazioni di lettori sui quali continua a esercitare immutato il suo fascino. L’idiota è infatti il romanzo in cui il realismo fantastico di Dostoevskij si misura con l’altissimo obiettivo di dare una rappresentazione artistica dell’uomo assolutamente buono. Protagonista è il principe Myškin, giovane rampollo aristocratico, malato e puro, dolce e strano, che si impone come l’incarnazione archetipica della bellezza morale. Un uomo «totalmente splendido», frammento del Cristo, attorno a cui prende vita quel mondo di tragedie e macchiette che è la russia dell’Ottocento. Titolo: L’idiota Autore: Fëdor Dostoevskij Anno: 1868 Titolo originale: Idiot

Lo scaffale dei classici: Il dottor Jekyll e Mr. Hyde

Quando il dottor Jekyll inventa la pozione che lo trasforma nel doppio di se stesso, un essere deforme e capace di ogni misfatto chiamato Hyde, non sospetta ancora le conseguenze cui andrà incontro. Vittima della sua stessa creatura, Jekyll cade in una trappola autodistruttiva, fino a identificasi spontaneamente con Hyde. Storia fra le più clamorose della letteratura moderna, entrata con forza nel nostro immaginario anche grazie alle numerose versioni cinematografiche che ha ispirato, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde (1886) a più di un secolo dalla pubblicazione stupisce ancora. Calata in un’avvincente trama giallo-poliziesca, la lotta impari che oppone Jekyll a Hyde mette in gioco temi di grande suggestione – la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia – fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell’animo umano. Titolo: Il dottor Jekyll e Mr. Hyde Autore: Robert Louis Stevenson Anno: 1886 Titolo originale: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde