All posts tagged: Neil Gaiman

Chi ben comincia: Stardust

C’era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame. E fin qui, per quel che riguarda l’inizio del racconto, non v’è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose. La storia ebbe inizio, come molte altre storie dei tempi andati, a Wall. Le prime frasi del libro in lingua originale There was once a young man who wished to gain his Heart’s Desire. And while that is, as beginnings go, not entirely novel (for every tale about every young man there ever was or will be could start in a similar manner) there was much about this young man and what happened to him that was unusual, although even he never knew the whole of it. The tale started, as many tales have started, in Wall. Titolo: Stardust Autore: Neil Gaiman Editore: Mondadori Anno: 2005 (1988) …

Chi ben comincia: Il figlio del cimitero

C’era una mano nell’oscurità e impugnava un coltello. Il coltello aveva un manico d’osso, lucido e nero, e una lama più sottile e affilata di un rasoio. Se ti avesse ferito, avresti anche potuto non accorgertene, non subito. Il coltello aveva fatto quasi tutto ciò per cui era stato portato in quella casa; la lama era bagnata, e così il manico. La porta d’ingresso, da dove si erano insinuati il coltello e l’uomo che lo impugnava, era ancora aperta, appena un po’, e viluppi di nebbia notturna serpeggiavano e si intrecciavano dentro la casa. Quell’uomo qualunque si fermò sul pianerottolo. Con la mano sinistra prese un grande fazzoletto bianco dalla tasca del cappotto nero, ripulì il coltello e la mano inguantata che l’impugnava, e lo mise via. La caccia si era quasi conclusa. Titolo: Il figlio del cimitero Autore: Neil Gaiman Editore: Mondadori Anno: 2011 (2008) Titolo originale: The Graveyard Book Traduttore: Giuseppe Iacobaci 345 pagine

È caduto l’inverno

Un Canto di Natale Charles Dickens Come tutte le grandi storie, Un canto di Natale ci accompagna da sempre, e sempre sa ritrovare le parole per parlarci: una fiaba da raccontare ai bambini e da rileggere da grandi, una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell’incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell’egoismo e dell’avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti. Riprendendo fra le mani Un canto di Natale ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il batacchio della porta con il volto di Marley, il tacchino fumante, il carro da morto sulla scala gelida, e perfino lo Zio Paperone di Disney, Uncle Scrooge, diretto discendente dello Scrooge di Dickens. Ma se nessuno può toglierci il piacere di questi frammenti …

Libri da paura

Il libro delle storie di fantasmi Roald Dahl “È un fatto singolare” osserva Roald Dahl, “ma nelle grandi storie di fantasmi il fantasma non c’è. O, se non altro, non si vede. Si vede però il risultato delle sue azioni. Ogni tanto potete avvertire un fruscio alle vostre spalle, o intravedere tracce fugaci della sua presenza…” E infatti elusivi e imprevedibili sono i fantasmi tratteggiati dagli autori dei quattordici racconti scelti e qui riuniti da Dahl con mano maestra.             L’albero di Halloween Ray Bradbury Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: un enorme albero è apparso e, dai suoi rami, pendono centinaia di zucche: Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti e occhi luminescenti che fissano otto ragazzini mascherati per l’occasione: Tom è vestito da scheletro, Henry da strega, Ralph è fasciato come una mummia, Georg è diventato uno spettro, J.J. scompigliato come un cavernicolo, Fred stracciato come un accattone, Wally indossa una maschera grottesca, Pipkin… Ehi, dov’è finito Pipkin?… Indossava una maschera bianca e portava …

Odd e il Gigante di Ghiaccio

Un inverno senza fine, nelle terre del nord. Un freddo che penetra nei cuori, rendendo gli uomini intrattabili e malinconici. Un piccolo villaggio vichingo immerso nelle nevi e nel gelo. E nel villaggio: Odd. Lo strambo. Lo zoppo. Odd, che non riesce ad accettare la morte del padre e vaga per il villaggio chiuso in se stesso. Sul volto uno strano sorriso che gli altri abitanti non riescono ad accettare. Così Odd se ne va. Lascia sua madre, il suo padre adottivo, la sua casa, per cercare rifugio nel bosco che circonda il villaggio, in quella capanna di legno tanto amata da suo padre. Ed è qui che ha inizio la sua avventura. Accompagnato dagli Dei del nord, attraversando terre innevate, tra arcobaleni e fonti magiche, si troverà di fronte a un Gigante di Ghiaccio. Odd, piccolo e sensibile, dovrà affrontare un possente gigante pieno di odio e di rancore. Uno scontro tra due esseri così diversi, ma accomunati dallo stesso dolore. Neil Gaiman ci regala un piccolo tesoro, una fiaba leggera e delicata. Con una …