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Recensione: Smile

Basta poco. Una piccola distrazione, un piede appoggiato male, una parola di troppo, e la tua vita prende una svolta inaspettata. Per Raina è una caduta sul vialetto di casa a stravolgere tutto. Stava tornando da una delle sue solite riunioni con le amiche scout, quando è inciampata, ha sbattuto la faccia e si è rotta i due denti davanti. Una mezza tragedia. Perché se già sopravvivere alle scuole medie è difficile, immaginate come può esserlo con una serie di strani aggeggi da portare in bocca.

Smile - Raina Telgemier - recensione

È una storia vera, questa. Un racconto autobiografico (“graphic memoir”, direbbero i più esperti), disegnato e narrato con autoironia e intelligenza da Raina Telgemeier, la grande autrice californiana che ha saputo stupire il pubblico statunitense prima, e internazionale poi, con i suoi graphic novel dallo stile cartoony che raccontano la normalità e la quotidianità di ragazzi e adolescenti.

Per Raina non è stato facile affrontare la vita di tutti i giorni, tra sedute negli studi dentistici, apparecchi di svariate forme e dimensioni, e i soprannomi e le prese in giro dei compagni di scuola, anche di quelli che riteneva amici. In questo graphic novel ci racconta i suoi anni delle medie e l’inizio del liceo, mentre è impegnata a riconquistare un sorriso decente da esibire senza vergognarsi. Ci parla della sua famiglia, del terremoto che ha colpito San Francisco, della sua prima “lotta” per ottenere il permesso di farsi i buchi per gli orecchini, del primo ballo di San Valentino e di quando si è trovata alle prese con il gioco della bottiglia, in quegli anni in cui la maturità gioca brutti scherzi e divide i ragazzi in due categorie: quelli ancora un po’ bambini, che provano ribrezzo solo a vedere due persone che si baciano, e quelli che non vedono l’ora di spaccare il mondo.

E ci racconta anche aspettative, paure e incertezze; le sue, certo, ma che sono quelle che abbiamo provato tutti e che provano ancora oggi i ragazzi. Perché è capitato, capita e capiterà a tutti di provare il bisogno di sentirsi accettati ed essere presi di mira per il proprio aspetto fisico. E l’apparecchio è solo uno dei tanti elementi che saltano all’occhio, ci sono anche l’acne, gli occhiali, i vestiti fuori moda, il fisico goffo. Raina sa benissimo che crescere non è per niente facile e che «l’adolescenza è uno schifo», ma con la sua delicatezza ci ricorda quanto è importante non lasciarsi condizionare dal parere degli altri e dal proprio aspetto. Quello che conta davvero è spendere le proprie energie per trovare amici autentici e per scoprire e coltivare i propri talenti, perché sono questi che hanno la forza di cambiare il modo in cui gli altri ci vedono, che ci rendono davvero noi stessi e ci fanno sorridere alla vita.


Smile - Raina TelgemeierTitolo: Smile
Autrice: Raina Telgemeier
Colori: Stephanie Yue
Editore: Il Castoro
Anno: 2014 (2010)
Titolo originale: Smile
Traduttrice: Laura Bortoluzzi
Pagine: 213
Prezzo: 15,50 euro

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  1. Pingback: Autori nella giungla: Raina Telgemeier | Chiedilo all'Orango

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