Recensione: Carve the Mark. I Predestinati

«Lezione numero uno: il modo migliore per vincere un combattimento è evitarlo. Se il tuo nemico ha il sonno pesante, tagliagli la gola prima che si svegli. Se ha il cuore tenero, fai appello alla sua compassione. Se ha sete, avvelenagli il bicchiere. Chiaro?»
«In pratica, butta l’onore alle ortiche.»
«Onore, ripetei con una mezza risata. Non c’è posto per l’onore nella lotta per la sopravvivenza.»

Recensione: Non so chi sei ma io sono qui

È lì che ho visto il post di Blu. Mi pare fosse un pensiero sulla solitudine. Parlava di come sia possibile memorizzare i gesti di qualcuno senza arrivare mai a conoscerne i pensieri. Di come le persone siano simili a case con enormi stanze e minuscole finestre.
Parlava della sensazione di essere così esposto. Di essere così esposto e al tempo stesso nascosto nel tuo essere gay. Leggendo quella parte, ho provato paura e imbarazzo, ma c’era anche un tranquillo battito di eccitazione. Non so spiegare come mi sono sentito quando l’ho letto. Dovevo conoscerlo e basta.